CAP 231

Andrea vola con un monoposto CAP 231.
È un mezzo studiato per sopportare sollecitazioni forti senza che queste arrechino danni strutturali.

Ha una lunghezza di 6,75 metri, un’apertura alare di 8,08 metri e un motore Lycoming AEIO-540-L1 B5D air-cooled flat-six, 224 kW (300 hp).
I CAP sono aerei di costruzione francese.

I G positivi e negativi

Questa tipologia di aereo è famosa tra i piloti acrobatici per l’estrema sensibilità del timone di profondità che richiede notevole impegno da parte del pilota per ottenere precisione durante l’esecuzione delle manovre acrobatiche.

Questo mezzo è uno dei pochi aerei attualmente inseriti in competizioni nazionali ed internazionali interamente costruito in legno, longherone compreso. Ciò richiede al pilota qualche attenzione in più durante le manovre più spinte.

La livrea del mezzo di Andrea è molto bella e riconoscibile con il suo color oro e le stelle blu scuro. Questa colorazione favorisce la visione delle manovre acrobatiche per il pubblico. Inoltre questo mezzo rappresenta un pezzo di storia nel campo dell’acrobazia a motore essendo appartenuto a due piloti che con questo mezzo sono stati campioni del mondo in totale tre volte.

SCHEDA TECNICA

Lunghezza: 6,75 m
Apertura alare: 8,08 m
Altezza: 1,9 m
Superficie alare: 9,9 m²
Profilo alare: V16F
Peso a vuoto: 630 kg
Peso caricato: 730 kg
Peso massimo al decollo: 820 kg
Motopropulsore: 1 motore boxer 6 cilindri Lycoming AEI0-540-L1 B5D
Potenza: 224 kW (309 HP, 305 CV)

Curiosità

L’aereo di Andrea, come generalmente tutti i mezzi acrobatici a motore, resiste a +9 e a -9 G.

Anche il pilota deve resistere ai G poiché su questi mezzi non c’è la possibilità di utilizzare le tute anti-G per una questione di peso. Più leggero è il velivolo più performante esso sarà in volo.

Il pilota, durante le manovre si ritrova quindi a dover sopportare questo fattore di carico, subendo una pressione facilmente calcolabile: a +6 G la potenza scaricata sul pilota sarà pari al suo peso corporeo moltiplicato per 6, così fino a 9 G. In questo caso egli subirà una forte accelerazione della circolazione del sangue dalla testa ai piedi.

Lo stesso vale al contrario nel caso dei G negativi. Stavolta non si tratterà di uno schiacciamento, ma di una sorta di trazione. Per il pilota sarà come avere agganciato al collo un peso sempre pari al proprio peso corporeo moltiplicato per il fattore G raggiunto con la specifica manovra, qui la direzione del sangue sarà inversa, dai pedi alla testa quindi.

Per contrastare questi fenomeni serve tanto allenamento e occorre mettere in pratica delle tecniche di contrazione muscolare e di respirazione.

Competizioni e Air Show

Andrea è un pilota dallo spirito competitivo e per questo ama le gare.

La sua attenzione alla precisione lo ha portato a vincere per ben due volte il titolo italiano in due differenti categorie: Intermedia e Avanzata.

Nel 2018 è iniziata la sua partecipazione ai più importanti air show italiani dove l’afflusso di pubblico è sempre davvero impressionante.